Riqualificazione energetica di un immobile

Un intervento di ristrutturazione di certo renderà la vostra abitazione più gradevole e vivibile, ma potrebbe rivelarsi la giusta soluzione per fare un po’ di economia. Infatti scegliendo di effettuare una serie di interventi mirati, potrete riqualificare la vostra casa dal punto di vista dei consumi energetici , risultato: un notevole risparmio e la possibilità di accedere ad incentivi ed agevolazioni.
La comunità europea, i governi e gli enti a livello locale, incoraggiano questo tipo di iniziative attraverso una serie di finanziamenti ed agevolazioni.
Prima di tutto cerchiamo di chiarire meglio cosa si intende per ristrutturazione energetica di un immobile. Rientra in questa categoria ogni intervento mirato a migliorare l’efficienza energetica di un edificio, diminuendo ad esempio la dispersione del calore.
Possiamo quindi considerare interventi di ristrutturazione energetica l’isolamento delle pareti perimetrali o il termo isolamento delle coperture, la sostituzione di vecchi infissi o la realizzazione di nuovi impianti ad energia alternativa per la produzione di energia elettrica o acqua calda (impianti fotovoltaici, solari termici e minieolici).
Questo tipo di interventi si rende necessario non solo per ottenere vantaggi economici riducendo i consumi energetici ma anche perchè attualmente in caso di vendita o locazione di un immobile, è indispensabile essere in possesso dell’attestato di certificazione energetica che documenta l’entità dei consumi energetici previsti, da presentare agli acquirenti.
Chi ha in programma la ristrutturazione energetica degli edifici troverà un’utile fonte di informazioni nel sito web dell’Enea dedicato all’efficienza energetica , patrocinato dal ministero dello sviluppo economico.
Qui troverete informazioni di carattere normativo ed i relativi aggiornamenti legati all’approvazione della legge finanziaria, troverete una guida sugli interventi per i quali è riconosciuta la disponibilità di incentivi, anche tutti gli aggiornamenti relativi alle detrazioni fiscali previste per chi sceglie di ristrutturare la propria abitazione per ottimizzarne i consumi energetici.

DIAGNOSI E CERTIFICAZIONE ENERGETICA
La certificazione energetica è l’atto che documenta il consumo energetico convenzionale di riferimento di un edificio o di una unità immobiliare.
Ma, prima di divenire tale, la certificazione energetica è soprattutto diagnosi energetica.
La diagnosi energetica è l’elaborato tecnico che documenta lo “status di salute” del sistema edificio-impianto: individua e classifica le dispersioni energetiche dell’involucro edilizio, la percentuale dispersa dal soffitto, dal pavimento, dalle pareti, dalle finestre, dai vani sotto finestra o da altre strutture dell’edificio.
I valori anomali segnalano le parti “sofferenti” che risultano bisognosi di “cure”.
A questo punto si ipotizzano i possibili interventi valutando per ciascuno di essi i rapporti costi-benefici .
Si potrà così scoprire che l’isolamento di un sottotetto o la sostituzione del generatore di calore si ripaghino in una sola stagione di riscaldamento. In altri casi, invece, i tempi di ritorno dell’investimento possono essere dell’ordine dai tre ai dieci anni.
Si tratta comunque sempre di investimenti ad alta redditività.
Scelto e successivamente realizzato l’intervento più opportuno, la diagnosi, certificata dal professionista che l’ha eseguita costituisce appunto la certificazione energetica.
Il proprietario potrà così documentare le qualità energetiche del proprio immobile, conferendo ad esso un meritato maggior valore.

DIAGNOSI E CERTIFICAZIONE energetica

La certificazione energetica è l’atto che documenta il consumo energetico convenzionale di riferimento di un edificio o di una unità immobiliare.

Ma, prima di divenire tale, la certificazione energetica è soprattutto diagnosi energetica.

La diagnosi energetica è l’elaborato tecnico che documenta lo “status di salute” del sistema edificio-impianto: individua e classifica le dispersioni energetiche dell’involucro edilizio, la percentuale dispersa dal soffitto, dal pavimento, dalle pareti, dalle finestre, dai vani sotto finestra o da altre strutture dell’edificio.

I valori anomali segnalano le parti “sofferenti” che risultano bisognosi di “cure”.

A questo punto si ipotizzano i possibili interventi valutando per ciascuno di essi i rapporti costi-benefici .

Si potrà così scoprire che l’isolamento di un sottotetto o la sostituzione del generatore di calore si ripaghino in una sola stagione di riscaldamento. In altri casi, invece, i tempi di ritorno dell’investimento possono essere dell’ordine dai tre ai dieci anni.

Si tratta comunque sempre di investimenti ad alta redditività.

Scelto e successivamente realizzato l’intervento più opportuno, la diagnosi, certificata dal professionista che l’ha eseguita costituisce appunto la certificazione energetica.

Il proprietario potrà così documentare le qualità energetiche del proprio immobile, conferendo ad esso un meritato maggior valore.

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